Due artisti cileni alla Casa delle Culture

Sergio Mendez de la Fuente e Lucano Venegas Diaz sbarcano con le loro opere alla Casa delle Culture

Domenica 7 maggio si inaugura la mostra artistica di due artisti cileni

Domenica 7 maggio alle 17:00 si inaugurerà la mostra di due artisti cileni presso la Casa delle Culture (Via V. Emanuele II, 3/5 - Acquedolci (ME)): Sergio Mendez de la Fuente e Luciano Venegas Diaz. 
Acquerelle, incisioni e xilografie di Mendez saranno esposte alla Casa delle Culture e la mostra ospiterà alcune opere del suo maestro Diaz.

Sergio Méndez de la Fuente, sin da molto giovane fu preoccupato per i problemi sociali e politici della sua città e dei settori contadini di
Ñuble. Diventò militante del Movimento della Sinistra Rivoluzionaria (MIR), e poi responsabile per le politiche agricole dello stesso MIR nella provincia di Ñuble. Come dirigente ha lavorato per molti anni con le organizzazioni contadine, nelle lotte per la riforma agraria e la fine del latifondismo come forma di produzione agricola. Guidò per molti anni le politiche agricole della sua organizzazione nella regione, e
partecipò attivamente nelle grandi mobilitazioni dei contadini di Ñuble durante i governi dei presidenti Eduardo Frei Montalva e Salvador Allende.
Dopo il colpo di stato del 1973 passò alla clandestinità, restando in  Cile sino al settembre del 1974, momento nel quale si vide obbligato a entrare nella Ambasciata Italiana e chiedere ospitalità dentro di
essa. In ottobre dello stesso anno, si stabilisce nella città di Milano, dove lavora e continua per molti anni una intensa attività di denuncia e difesa dei Diritti Umani.
Per questo motivo, viene invitato in innumerevoli occasioni a tenere conferenze sulla Rivoluzione Neoliberista della Dittatura Militare Cilena, nella Università Statale di Milano, nella Università di Pavia e di
Tor Vergata a Roma. Inoltre pubblica innumerevoli articoli su questo tema in diversi giornali locali italiani.
Attualmente abita fra San Carlos e Milano, dedicandosi alla pittura ed a scrivere sulla sua esperienza fra i contadini cileni e sulla lotta per la Riforma Agraria che venne attuata fra gli anni ’60 e ’70.
L’artista
Sergio “Mecha” Méndez inizia la sua formazione come artista dell’acquerello, come autodidatta nel 2010.
Tuttavia dal 2013 aggiunse ai suoi esercizi la grafite e le matite a pastello. Il suo lavoro come pittore si accosta a  temi come l’esperienza del paesaggio campestre e la città e la natura, in tutta la sua grandezza espressiva.
Ha partecipato ai laboratori sull’acquerello dell’acquerellista cileno Luciano Venegaz Diaz, con il quale inizia una interessante relazione artistica, da Maestro a discepolo, sviluppando un lungo cammino di
apprendimento della tecnica dell’acquerello.
Nel 2013/2014 inizia una interessante relazione di amicizia con il pittore Andrea Mariconti, che li porterà dopo a collaborare con il gruppo “Animula”, il quale insedia il suo Studio a Riparta Arpina, alla periferia della città di Crema. Là inizia a sviluppare i suoi primi lavori di incisione, ed in particolare di Xilografia. 
In seguito si mette in contatto con Gloria Fierro, una grande artista dell’incisione di Concepción (Cile), la quale lo porta
a iniziare un lungo percorso con l’incisione. A questo importante incontro con Gloria, si aggiunge l’incontro con Luis Arias, incisore di Chillan (Cile) e con Italo Meza, incisore di San Carlos (Cile). 
Nel 2020 inizia una importantissima relazione artistica con il Collettivo Vox Populi della Regione di Ñuble, partecipando nella Mostra Collettiva: Vox Populi, Lira Popular Contemporanea. Edicion a Colore, presentata in diversi citta del Cile. Chiudendo il ciclo nel Museo de Arte Contemporaneo della citta di Santiago del Cile
Nel 2018, al ritorno da un viaggio in Cile, Sergio collabora con il gruppo Animula di Crema. Lavora intensamente con l’incisore Francesco Erfini, il quale sviluppa con Sergio un interessante lavoro di incisioni con Xilografia, acquaforte, acquatinta e soprattutto con il processo di stampa.

La sua padronanza tecnica è andata migliorando in ogni nuova opera, dato che egli ha fatto di questo il suo lavoro ed ancora di più, la sua vita. Si alza molto presto con un piccolo pennello in mano, e non fa mai vacanze. Ogni luogo che visita lo lascia plasmato nelle sue pitture. Crea insomma attraverso di queste una pittura biografica e personale.
Le sue immagini possiedono un linguaggio proprio. Sono fresche, delicate e semplici. Parlare di esse è come parlare della passione che è impregnata nei colori dei suoi quadri. Essi stabiliscono un dialogo con lo spettatore. Apportano semplicità, calma, calore, luci e ombre.
Il perfezionismo, i sentimenti e la perseveranza si vedono riflessi in ogni disegno ad acquerello, grafite e pastello che realizza. 
Mecha Méndez è un pittore tenace verso i più piccoli dettagli. Un uomo che ama quello che fa, e lo riflette in abbondanza nei suoi quadri.
Méndez, è stato ben valutato dalla critica nei luoghi dove si è presentato, ed è per questo che ogni volta gli
si aprono più porte….

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